COS'E' LA MEDIAZIONE?

Per la Legge - art. 1 lett. a del d.lgs. 28/10 - la Mediazione è : "l'attività, comunque denominata, svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa"

Per la Dottrina, la Mediazione è un metodo alternativo di risoluzione delle controversie, nel quale un terzo neutrale ed imparziale (il mediatore) facilita il dialogo in un processo strutturato in alcune fasi che aiuta le parti a raggiungere un conclusivo accordo soddisfacente. Il mediatore assiste le parti nel identificare e nell'articolare i loro propri interessi, le loro priorità, i loro bisogni e i loro reciproci desideri.

La mediazione è uno strumento di risoluzione delle liti che è alternativo e complementare al sistema giurisdizionale ordinario e all'arbitrato.

Per noi, la Mediazione è il momento in cui le parti possono dirimere personalmente la controversia, scegliendo la soluzione che maggiormente si avvicina al soddisfacimento degli interessi in gioco. Non uno strumento sostitutivo dell'azione giudiziaria, né un appesantimento formale della controversia bensì una risorsa aggiuntiva in grado di rendere più efficiente la reciproca soddisfazione dei bisogni delle parti.

COS'È LA CONCILIAZIONE?

Per la Legge la Conciliazione è:

  • art. 1 lett. c del d.lgs. 28/10: " la composizione di una controversia a seguito dello svolgimento della mediazione" ;
  • art. 11 n.1 del d.lgs. 28/10: ".. un accordo amichevole …"

Dunque: La Mediazione è il metodo, la procedura. La Conciliazione è il risultato a cui si perviene.

APPROFONDISCI SULLA MEDIAZIONE:

TIPOLOGIE DI MEDIAZIONE
Sotto il profilo dello scopo e del metodo la mediazione può essere compositivo- facilitativa (quando è finalizzata ad assistere due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia) o propositivo-valutativa (quando è volta alla formulazione di una proposta per la risoluzione della controversia).

Sotto il profilo della fonte da cui scaturisce sono stati previsti, essenzialmente, tre tipi di mediazione:

  1. FACOLTATIVA : quando viene liberamente scelta dalle parti;
  2. DEMANDATA o GIUDIZIALMENTE SOLLECITATA, : quando il giudice, cui le parti si siano già rivolte, invita le stesse a tentare la mediazione ovvero quando è il giudice ad invitare le parti ad intraprendere un percorso di mediazione (con ordinanza); l'invito può essere fatto in qualunque momento, purché prima dell'udienza di precisazione delle conclusioni ovvero, quando tale udienza non è prevista, prima della discussione della causa (v. art. 5, comma 2, d.lgs. 28/10).
  3. OBBLIGATORIA : quando è imposta dalla legge, ossia quando per poter procedere davanti al giudice, le parti debbono aver tentato senza successo la mediazione.

Dal 20 settembre 2013, in seguito alla conversione in legge con modificazioni del D. L. 21 giugno 2013 n. 69, la mediazione è stata resa obbligatoria nei casi di una controversia in materia di:

  • condominio
  • diritti reali
  • divisione
  • successioni ereditarie
  • patti di famiglia
  • locazione
  • comodato
  • affitto di aziende
  • risarcimento danni da responsabilità medica e sanitaria
  • risarcimento danni da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicita'
  • contratti assicurativi, bancari e finanziari

Nella direttiva europea 2008/52/CE si intende, come già osservato, per "mediazione" un "procedimento strutturato, indipendentemente dalla denominazione, dove due o più parti di una controversia tentano esse stesse, su base volontaria, di raggiungere un accordo sulla risoluzione della medesima con l'assistenza di un mediatore. Tale procedimento può essere avviato dalle parti, suggerito od ordinato da un organo giurisdizionale o prescritto dal diritto di uno Stato membro.

Esso include la mediazione condotta da un giudice che non è responsabile di alcun procedimento giudiziario concernente la controversia in questione. Esso esclude i tentativi messi in atto dall'organo giurisdizionale o dal giudice aditi al fine di giungere ad una composizione della controversia in questione nell'ambito del procedimento giudiziario oggetto della medesima".

Provvedimenti giudiziali urgenti: Anche nei casi di mediazione obbligatoria è sempre possibile richiedere al giudice i provvedimenti che, secondo la legge, sono urgenti e indilazionabili.

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